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...Inoltre spesso, e
per fortuna non sempre, i tecnici operativi e le loro direzioni non
hanno una chiara visione e comprensione di cosa può significare (e
sopratutto costare all’Azienda) una intrusione nel sistema centrale di
una persona desiderosa di compiere un semplice atto dimostrativo della
propria abilità, oppure semplicemente un incidentale perdita di dati,
magari nella convinzione di averne copia "su nastro", convinzione poi
drammaticamente disattesa nel momento in cui il ripristino dei dati non
funziona perché i dati non sono stati salvati.
Si ricorda che la maggior parte dell’alta Direzione Aziendale è convinta che
l’affidabilità e la sicurezza dei propri server sia costantemente sotto
controllo; una piccola statistica ci ha consentito di stimare che i
Manager Aziendali siano convinti che il loro sistema si affidabile, dal
punto di vista della sicurezza, oltre il 90%, mentre i criteri di
sicurezza applicati all’IT erano limitati all’assegnazione di password
individuali, e il profilo QPGMR aveva password conosciuta dalla maggior
parte degli operatori IT.
Auditing standard?
Ogni operazione
di Auditing applicata a qualsiasi server, iSeries compresi, è soggetta a
specializzazioni e diversità dettate dall’ambiente operativo ed
organizzativo del reparto IT .
D’altro canto è
indiscutibile che vi siano delle regole generali al quale attenersi per
realizzare, o attivare, un sistema di buona affidabilità e, sopratutto,
un sistema di monitoraggio efficace, tempestivo e di semplice
attivazione e consultazione.
E’ altresì
importante evitare che, in un’ottica di esasperata applicazione dei
sistemi di protezione, si proceda con applicazione di norme e regole
severe, le quail difatto possono "blindare" il sistema, causando un
blocco delle attività.
Sicuramente,
quindi, la soluzione ancora una volta sta nel mezzo: una serie di
restrizioni per sanare le falle maggiori, accompagnata da un severo
sistema di monitoraggio e verifica costante. L’applicazione di questa
duplice formula di Auditing costituisce inoltre sia un metodo di
dissuasione ad eventuali azioni di malintenzionati, sia il richiamo a
un’attenzione costante alla sicurezza da parte degli operatori IT.
Il prodotto software di gestione
dell’Auditing e della Security
Edoss Consulenze
è una software-house italiana con sede in Milano. Il nome Edoss è un
acronimo che riflette la propria attività anche nel campo della
sicurezza logica dei sistemi e della relativa consulenza in merito.
Edoss Consulenze possiede dei prodotti finalizzati al controllo del
iSeries IBM, oltre al sistema di generazione e manutenzione della
Documentazione del Software iSeries ottenibile anche mediante processi
di reverse enginering.
Il prodotto base
per il controllo e l’Auditing iSeries è:
Audit Master 400
Il prodotto per
la generazione e la documentazione del software applicativo è:
DocMaster 400
Il prodotto Audit
Master 400 assolve a numerosi compiti; I principali sono qui evidenziati
(l’indicazione "soon" significa che alla data odierna la funzione è in
fase di completamento oppure di test, quindi disponibile entro breve
tempo):
Edoss
Consulenze mette inoltre a disposizione il suo know-how culturale per
l’attivazione dei sistemi di protezione applicabili agli iSeries. A tal
fine esiste una check-list delle principali azioni da intraprendere per
limitare i pericoli e i danni.
La check list è
fornita congiuntamente al prodotto
Audit Master 400.
Segue
la lista delle principali funzioni di Security e Auditing di
Audit Master 400.
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Problema |
Audit
Master 400
report interattivo
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Identificare I DB files e le librerie di programmi che non
sono stati salvati
secondo pianificazione, evidenziando gli oggetti non
salvati |
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·
Identificare ed evidenziare gli User Profile che hanno
accesso non
ristretto al sistema |
ü
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·
Identificare gli User Profile che hanno privilegi (gestione
della data
security controls) |
ü
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·
Evidenziare gli User Profile che non sono stati utilizzati
nelle ultime
settimane (probabilmente sono Profili che possono essere
cancellati o
disabilitati) |
ü
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·
Identificare gli User Profiles che possono aprire più
sessioni di lavoro
contemporaneamente (un sistema che concede accessi
multipli
contemporanei è un sistema non affidabile) |
ü
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·
Evidenziare i tentativi di sign-on falliti per User Profile
e/o Password
errati |
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ü
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·
Generare una lista di tutti I programmi e files di nuova
creazione o
ri-creazione, oppure ripristinati da un precedente
salvataggio rispetto
l’ultima analisi di Auditing |
ü
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·
Evidenziare i programmi che sono stati cancellati o
rigenerati rispetto
l’ultima di Auditing |
ü
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·
Identificare i profili di Auditing o di "Emergenza" (di I e
II livello) per
monitorare gli utilizzi ed le azioni compiute (comandi)
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ü
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·
Evidenziare i dati che sono stati variati, da quale Utente e
in quale data,
mediante utilities quali il DFU, UPDDTA, KUPDF, ecc.
(alcune utilities
non consentono il log dei dati) |
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ü
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·
Evidenziare tutti i messaggi di sistema che sono stati
prodotti da
operazioni che hanno comportato delle "Security Failure"
(dati/oggetti) |
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ü
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·
Evidenziare le istruzioni e le circostanze (chi e quando) di
creazione,
cancellazione, modifica oggetti e profili eseguiti dalla
riga comandi,
dall’SQL, da CLP ed altre utilities |
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ü
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Prossimi
nuovi rilasci, upgrades ed implementazioni |
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·
Evidenziare in un log storico l’utilizzo del Query
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Soon |
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·
Identificare i database files molto grandi presenti sul
sistema
evidenziando da quanto tempo non sono utilizzati
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Soon |
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·
Identificare i database files che devono essere
riorganizzati |
Soon |
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·
Generare una lista dei programmi iniziali eseguibili da ogni
User Profile |
Soon |
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·
Generare una lista dei programmi iniziali eseguibili da ogni
User Profile |
Soon |
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·
Gestione guidata per disattivare (*DISABLED) gli user
profiles che non
sono utilizzati da un certo numero di giorni
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ü
(febbr.03) |
Una nuova attenzione
Esistono tre
circostanze in cui si attiva un sistema di Auditing sui server iSeries:
-
in via
preventiva e proattiva, quando l’IT Manager rappresentando la
volontà della Direzione Aziendale è consapevole dei rischi
accidentali che possono colpire il sistema
-
in via imposta
quando esiste un sistema o servizio di Auditing Aziendale o di
gruppo, talvolta anche su incarico della Direzione a Terze Parti
consulenti, che impongono regole di controllo e monitoraggio della
sicurezza applicata ai server
-
in via "troppo
tardi" in quanto è accaduto un incidente, in cui si sono verificate
perdite o manipolazioni di dati critici, o più semplicemente per
danni causati da ritardi nell’esecuzione di procedure applicative,
rinviate a causa di lunghi tempi di ripristino dati.
Appare ovvio ed
evidente che i casi 1 e 2 sono più semplici ed economici da gestire
rispetto alla terza situazione; semplicemente anche per la mancanza di
costi determinati da un incidente probabile e non ancora accaduto,
quindi evitabile.
E’ da considerare
con altrettanta importanza che la potenzialità di danno di un incidente
è tanto più grande (e di maggior costo) quanto più grande e pervaso è il
Sistema Informatico (o semplicemente il server centrale). Al crescere
della complessità del Sistema Centrale cresce in misura esponenziale il
costo di un incidente accaduto ai dati, o più in generale alla
sicurezza.
Se un PC è
attaccato da un virus o da un troyan è probabile che l’impatto in
termini di danni e o disservizi sia poco rilevante (e quindi non incide
sui costi), in quanto di norma i dati critici del business risiedono sul
server (si confida che esso sia protetto almeno da un antivirus e da un
firewall).
Diversamente, se
un tecnico è arrabbiato col mondo intero ancorchè con l’Azienda, oppure
semplicemente si è distratto per un attimo di troppo, eseguendo ad
esempio un comando CLRPFM (invece di DSPPFM) può causare un danno
all’Azienda che comporterà dei costi relativi al ripristino dei dati al
giorno prima (se ne era stato fatto il salvataggio), altri costi ingenti
per il ricarico dei dati giornalieri, oltre ad altre perdite di
economicità, non quantificabili monetariamente, per l’avvenuta mancata
disponibilità del servizio dati (sospeso per l’incidente).
Conclusioni
Nel mondo
dell’Auditing vi sono nove domande che consentono di determinare se
l’EDP gode di un livello di sicurezza affidabile. Esse sono:
-
Esistono dei
controlli sulla sicurezza che limitano gli accessi a comandi di
sistema sensibili? Il Security Officer è informato in caso di
disattivazione di detti controlli?
-
E’ possibile
superare totalmente o parzialmente i controlli di sicurezza?
Esiste la possibilità di sapere se tali controlli sono stati
superati?
-
Esistono
sistemi di controlli per il monitoraggio dei cambiamenti e
variazioni apportati al software applicativo? Si è informati
puntualmente delle variazioni e delle eventuali eccezioni
intenzionali e non?
-
Esiste un
controllo meccanico che identifica coloro che sono abilitati a
superare o disattivare i controlli sulla security?
-
Si ha
certezza che tutti i dati e i programmi sono puntualmente
salvati (back-up) su supporti affidabili e puntualmente
archiviati in luoghi sicuri? Si conoscono quali sono i dati o
programmi che per vari motivi non sono stati salvati secondo
pianificazione?
-
Si ha
certezza che tutti i database files contenenti dati aziendali
abbiano accessi consentiti a solo una ristretta e dovuta cerchia
di utenti e non a "everyone" (public)?
-
Vi è
certezza che il software utilizzato per connettersi da un PC a
iSeries sia sufficientemente controllato e che gli accessi (FTP,
ODBC) sia sotto controllo?
-
Se i sistemi
di sicurezza del server è temporaneamente disattivata e
successivamente riattivata, il Security Officer è informato
dell’accaduto?
Se vi è possibile
rispondere positivamente a tutte queste domande, la vostra
organizzazione è probabilmente in "ottima posizione". Diversamente, già
solo un solo NO, indica che dei cambiamenti sono necessari nel vostro
sistema di sicurezza.
Audit Master 400
consente
l’attivazione della maggior parte di sistemi che consentono di
rispondere positivamente alle domande di cui in precedenza. Malgrado la
complessità del tema, il nostro programma è molto semplice nell’utilizzo
e nella presentazione dei dati risultanti. Inoltre offriamo una check
list delle "cose da fare" per soddisfare la problematica della sicurezza
sugli iSeries.
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Si ricorda che
iSeries e AS/400 sono marchi commerciali della IBM Corporation o di
altre aziende IBM; ogni diritto è riservato al legittimo proprietario.
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